Prezzi delle case in Ue raddoppiati in 10 anni
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Prezzi delle case in Ue raddoppiati in 10 anni
Dal 2015 al 2023, meno di un decennio, i prezzi delle case in Europa sono quasi raddoppiati. Nel dettaglio, secondo i dati Eurostat, sono aumentati in media del 48%, con crescita massima in Ungheria +172,5% e minima in Finlandia +5,4%. In Italia l’aumento medio nel periodo considerato è stato dell’8,3%, una delle cresciute più contenute, specie se paragonate a quelle degli altri grandi Paesi membri dell’Ue: in Germania i prezzi sono aumentati del 48,8%, in Spagna del 47,7%, in Francia del 31,3%. Tra le principali ragioni dell’impennata dei prezzi l’aumento dei costi dei materiali da costruzione e dei tassi ipotecari. Parallelamente, nei Paesi dell’Unione sono aumentati anche i costi degli affitti, seppur in misura più contenuta, in media del 18%. Per comprendere la portata di tali aumenti bisogna capire se un alloggio viene meno proposto ad un prezzo accessibile, mettendo in relazione il prezzo dell’abitazione e il reddito del soggetto che intende acquistarlo. Secondo quanto pubblicato sul sito del Parlamento europeo, se i costi dell’abitazione sono superiore al 40% del reddito disponibile significa che i cittadini hanno problemi ad acquistare un alloggio.
Ciò detto, nel 2023 nell’Unione europea, il 10,7% delle famiglie delle aree urbane e il 7% di quelle extraurbane ha visto i costi abitativi superare il 40% del proprio reddito. Un simile boom dei prezzi delle abitazioni e in generale l’aumento del costo della vita, hanno generato una diffusa preoccupazione nei cittadini europei, come anche sottolineato dai dati del sondaggio Eurobarometro 2024, pubblicato dal Parlamento europeo nello scorso mese di luglio nel periodo immediatamente successivo alle elezioni europee. Ricordiamo, infine, che proprio il nuovo Governo europeo in una dichiarazione ufficiale di Ursula von der Leyen, al suo secondo mandato come Presidente della Commissione europea, ha annunciato che l’edilizia abitativa costituisce una delle priorità del nuovo mandato dell’Ue e ha dichiarato che a tale scopo sarà eletto per la prima volta un Commissario responsabile.