Cassa Geometri

Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici (propri o di altri siti) che non raccolgono dati di profilazione durante la navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie Clicca qui

Ok
FAQ PREVIDENZA

D. Quali sono le pensioni erogate dalla Cassa Geometri?
R. Le pensioni erogate dalla Cassa Geometri sono:
  • Pensione di vecchiaia;
  • Pensione d’anzianità;
  • Pensione in totalizzazione/cumulo;
  • Pensione ai superstiti (indiretta/reversibile);
  • Pensione di invalidità/inabilità.
FAQ n. 1
D. Quali sono i requisiti previsti per richiedere la pensione di vecchiaia retributiva?
R. Il diritto alla pensione di vecchiaia retributiva spetta a coloro che abbiano 70 anni di età e abbiano maturato 35 anni di contribuzione.
FAQ n. 2
D. Da quando decorre il trattamento pensionistico di vecchiaia retributiva?
R. Dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento di entrambi i requisiti.
FAQ n. 3
D. Quali sono le modalità di calcolo della pensione di vecchiaia retributiva?
R. Il calcolo è reddituale ed è commisurato alla media dei più elevati 30 redditi professionali degli ultimi 35 dichiarati ai fini Irpef nell'arco contributivo di riferimento, rivalutati secondo gli indici Istat. La media ottenuta viene moltiplicata per l'aliquota di rendimento per ogni scaglione di reddito corrispondente (a partire da 1,75%) e quindi per l'anzianità contributiva maturata. Ai fini del calcolo retributivo vengono presi in considerazione solo i redditi al di sotto del tetto massimo stabilito ogni anno con delibera consiliare. Dal 2009, le annualità che eccedono i 40 anni di anzianità contributiva complessiva sono conteggiate con il sistema di calcolo contributivo in pro rata.
FAQ n. 4
D. Se si prosegue l’iscrizione alla Cassa Geometri dopo il pensionamento di vecchiaia si ha diritto al supplemento?
R. Sì, si ha diritto ad un supplemento -ogni quadriennio - dopo il conseguimento del diritto a pensione nonché all'atto della cancellazione dalla Cassa. Il supplemento viene calcolato con il sistema contributivo ex lege n. 335/ 1995.
FAQ n. 5
D. Come si presenta la domanda di pensione di vecchiaia retributiva?
R. La domanda di pensione può essere presentata rivolgendosi direttamente al Collegio di appartenenza oppure dall’area riservata del sito web della Cassa Geometri o inviando una PEC a cipag@geopec.it.
FAQ n. 6
D. La pensione di vecchiaia retributiva è reversibile ai superstiti?
R. Sì, è reversibile.
FAQ n. 1
D. Quali sono i requisiti previsti per richiedere la pensione di vecchiaia anticipata a 67 anni?
R. I requisiti per la pensione di vecchiaia anticipata sono 67 anni di età e almeno 35 anni di anzianità contributiva.
FAQ n. 2
D. Da quando decorre il trattamento pensionistico di vecchiaia anticipata a 67 anni?
R. Dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di pensione se perfezionati i relativi requisiti.
FAQ n. 3
D. Quali sono le modalità di calcolo della pensione anticipata a 67 anni?
R. Il calcolo è misto: la pensione viene calcolata con il sistema di calcolo reddituale per l'anzianità maturata fino al 31 dicembre 2009 e con il sistema di calcolo contributivo per le annualità successive al 2010.
FAQ n. 4
D. Come si presenta la domanda di pensione di vecchiaia anticipata a 67 anni?
R. La domanda di pensione può essere presentata rivolgendosi direttamente al Collegio di appartenenza oppure dall’area riservata del sito web della Cassa Geometri o inviando una PEC a cipag@geopec.it.
FAQ n. 5
D. La pensione di vecchiaia anticipata a 67 anni è reversibile ai superstiti?
R. Sì, è reversibile.
FAQ n. 1
D. Quali sono i requisiti previsti per richiedere la pensione di vecchiaia contributiva?
R. Ha diritto alla pensione di vecchiaia contributiva chi ha compiuto 67 anni di età e ha maturato almeno 20 anni di contribuzione: in questo caso l'ammontare dell’importo di pensione spettante non deve essere inferiore ad 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale di cui all'art. 3, c. 6, della legge n. 335/1995. Oppure al compimento di 70 anni di età con almeno 5 anni di anzianità contributiva.
FAQ n. 2
D. Da quando decorre il trattamento pensionistico contributivo di vecchiaia?
R. Dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di pensione.
FAQ n. 3
D. Quali sono le modalità di calcolo della pensione contributiva?
R. Il calcolo viene effettuato ai sensi della legge 335/95 sulla base base dei contributi soggettivi effettivamente versati nel periodo di iscrizione obbligatoria. La somma dei contributi versati ("montante") viene rivalutata secondo l'indice Istat contegiato sulle variazioni quinquennali del Pil (prodotto interno lordo). Il risultato viene poi moltiplicato per il "coefficiente di trasformazione" riferito all'età raggiunta al momento della pensione. Dal 2019 ai fini del montante contributivo si tiene conto della retrocessione del contributo integrativo e della eventuale contribuzione figurativa.
FAQ n. 4
D. Che cos'è il coefficiente di trasformazione?
R. Il coefficiente di trasformazione è il parametro applicato sul montante individuale per il calcolo della pensione annuale. Varia a seconda dell'età raggiunta al momento del pensionamento. I coefficienti di trasformazione sono aggiornati periodicamente dall'Inps come previsto dalla legge 335/95.
FAQ n. 5
D. Dopo l'erogazione della pensionedi vecchiaia contributiva si ha diritto al supplemento?
R. Sì, si ha diritto ad un supplemento -ogni quadriennio - dopo il conseguimento del diritto a pensione nonché all'atto della cancellazione dalla Cassa. Il supplemento viene calcolato con il sistema contributivo ex lege n. 335/ 1995.
FAQ n. 6
D. La pensione di vecchiaia contributiva è reversibile ai superstiti?
R. Sì, è reversibile.
FAQ n. 7
D. La pensione contributiva è integrabile al trattamento minimo?
R. No, sulla pensione contributiva non è applicato l'istituto dell'integrazione al trattamento minimo, così come espressamente previsto dalla legge n. 335/1995.
FAQ n. 1
D. Quali sono i requisiti previsti per richiedere la pensione di anzianità?
R. Il diritto alla pensione di anzianità spetta a coloro che abbiano 60 anni di età e abbiano maturato 40 anni di effettiva iscrizione e contribuzione. Dall'1 gennaio 2003 è stato introdotto un ulteriore requisito di accesso al trattamento previsto dall'art. 3, c. 8, del Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari, rappresentato dal raggiungimento di un limite del volume di affari professionale non inferiore ad un determinato limite aggiornato di anno in anno con delbera del Consiglio di Amministrazione secondo gli indici Istat (limite anno 2020: 9.050 euro).
FAQ n. 2
D. Da quando decorre il trattamento pensionistico di anzianità?
R. Dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di pensione.
FAQ n. 3
D. Quali sono le modalità di calcolo per la pensione di anzianità?
R. Il calcolo è misto: dall'1 gennaio 2007 è stato introdotto il sistema di calcolo contributivo previsto dalla legge n. 335/1995 nel rispetto del principio del pro-rata. Pertanto la pensione viene calcolata per gli anni anteriori al 2007 con il sistema di calcolo reddituale e dal 2007 in poi con il sistema di calcolo contributivo.
FAQ n. 4
D. Se si prosegue l’iscrizione alla Cassa Geometri dopo il pensionamento di anzianità si ha diritto al supplemento?
R. Sì, si ha diritto ad un supplemento per ogni quadriennio considerato a partire dalla decorrenza della pensione. Il supplemento viene calcolato con il sistema contributivo, ex legge n. 335/ 1995.
FAQ n. 5
D. Come si presenta la domanda di pensione di anzianità?
R. La domanda di pensione può essere presentata rivolgendosi direttamente al Collegio di appartenenza oppure dall’area riservata del sito web della Cassa Geometri o inviando una PEC a cipag@geopec.it.
FAQ n. 1
D. Quali pensioni sono reversibili ai superstiti?
R. Tutte le pensioni dirette (vecchiaia, vecchiaia contributiva, anzianità, invalidità e inabilità) sono reversibili ai superstiti.
FAQ n. 2
D. Cos’è la pensione di reversibilità?
R. La pensione di reversibilità è il trattamento riconosciuto - a determinate condizioni - al superstite in caso di decesso del geometra già pensionato.
FAQ n. 3
D. Chi sono i superstiti aventi diritto alla pensione indiretta/reversibile?
R. I superstiti aventi diritto alla pensione di reversibilità sono:
  • Il coniuge (anche se legalmente separato o se divorziato titolare di assegno divorzile) e dal 2017 l'unito civile. Non è superstite il convivente "more uxorio"; - I figli minorenni;
  • I figli maggiorenni studenti di scuola media superiore di età compresa tra i 18 e i 21 anni;
  • I figli maggiorenni studenti universitari per tutta la durata del corso legale di laurea fino al 26° anno di età;
  • I figli maggiorenni inabili, purché a carico del de cuius all'atto del decesso.
FAQ n. 4
D. Come si presenta la domanda di pensione di reversibilità?
R. La domanda di pensione di reversibilità deve essere presentata compilando il "modello pensione di reversibilità" (ritirabile presso il Collegio di appartenenza del defunto o scaricabile nella sezione "modulistica" del sito web della Cassa Geometri) ed allegando tutta la documentazione amministrativa. La domanda può essere presentata tramite il Collegio di appartenenza del geometra defunto o inviata via PEC all'indirizzo cipag@geopec.it o inoltrata online dall’area riservata del sito web della Cassa Geometri utilizzando la funzione "domanda di pensione".
FAQ n. 5
D. Da quando decorre la pensione di reversibilità?
R. Decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso.
FAQ n. 6
D. Cos’è la pensione indiretta?
R. E' il trattamento che viene riconosciuto - a determinate condizioni - ai superstiti dell'iscritto deceduto che abbia maturato almeno dieci anni di iscrizione e contribuzione alla Cassa Geometri.Per il riconoscimento di questo trattamento ai superstiti è necessatio che il decesso sia avvenuto in costanza di iscrizione alla Cassa (requisito dell'attualità dell'iscrizione).
FAQ n. 7
D. Come si calcola l'importo della pensione indiretta?
R. Il calcolo della pensione indiretta è effettuato con il criterio reddituale.
FAQ n. 8
D. Da quando decorre la pensione indiretta?
R. La pensione indiretta decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso.
FAQ n. 1
D. Quali sono i requisiti per l'ottenimento della pensione di inabilità?
R. La pensione di inabilità spetta all'iscritto:
  • nel caso in cui la capacità all'esercizio della professione sia esclusa in modo permanente e totale;
  • nel caso caso in cui l'iscrizione o la reiscrizione alla Cassa Geometri sia in atto continuativamente da una data anteriore al compimento del quarantesimo anno di età;
  • in caso di malattia qualora sia stata versata regolare contribuzione per almeno 10 anni o in caso di infortunio qualora sia stata versata regolare contribuzione per almeno 5 anni. Il geometra inoltre deve essere iscritto alla Cassa al momento della presentazione dell'istanza di pensione (requisito dell'attualità di iscrizione).
FAQ n. 2
D. Chi accerta lo stato di inabilità?
R. L'accertamento dello stato di inabilità viene effettuato da un'apposita Commissione, composta da tre sanitari appositamente indicati dalla Cassa Geometri, che sottopongono l'interessato a visita e redigono il relativo verbale in merito alla sua situazione fisica.
FAQ n. 3
D. Come si presenta la domanda di pensione di inabilità?
R. La domanda può essere presentata rivolgendosi al Collegio di appartenenza, dall'area riservata del sito web della Cassa Geometri o inviando una PEC all'indirizzo cipag@geopec.it. Occorre sempre allegare il certificato medico.
FAQ n. 4
D. Come si calcola l'importo della pensione di inabilità?
R. Il calcolo della pensione di inabilità è effettuato con criterio reddituale.
FAQ n. 5
D. Da quando decorre la pensione di inabilità?
R. Decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
FAQ n. 6
D. Si può richiedere che la visita medica sia effettuata al proprio domicilio?
R. Sì. Se l'interessato è impossibilitato per oggettivi motivi di salute a presentarsi per la visita medica e ciò sia comprovato da idonea certificazione medica, la visita viene effettuata presso il domicilio da un componente della Commissione medica della Cassa Geometri.
FAQ n. 7
D. Se l’accertamento da parte della Commissione medica ha esito negativo, l’interessato cosa può fare?
R. Entro 60 giorni dalla comunicazione dell'esito negativo è possibile richiedere che l'accertamento venga deferito ad un collegio medico composto da un sanitario designato dalla Cassa Geometri, da un medico scelto dall'interessato e da un terzo medico nominato dall'Ordine dei medici.
FAQ n. 8
D. La Cassa effettua una verifica della permanenza delle condizioni di inabilità del pensionato?
R. La Cassa può accertare in qualsiasi momento la persistenza dello stato inabilitante ed, in ogni caso, procede a detta verifica ogni sei anni.
FAQ n. 9
D. Se la Commissione in sede di verifica riscontra che non sono più presenti i requisiti inabilitanti cosa succede?
R. La pensione viene revocata con decorrenza dalla relativa delibera di revoca. Entro 60 giorni dalla revoca l'interessato può chiedere che l'accertamento venga deferito ad un collegio medico composto da un sanitario designato dalla Cassa Geometri, da un medico scelto dall'interessato e da un terzo medico nominato dall'Ordine dei medici.
FAQ n. 10
D. Il titolare di pensione di inabilità può continuare ad esercitare la professione rimanendo iscritto alla Cassa Geometri?
R. No. Entro 90 giorni dalla notifica del trattamento l'interessato deve cancellarsi dall'Albo. Ove non intervenga detta cancellazione la pensione di inabilità viene revocata. La titolarità della pensione di inabilità comporta un'assoluta incompatibilità con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.
FAQ n. 11
D. Se il pensionato d’inabilità si reiscrive all'albo professionale la pensione viene revocata?
R. Sì e comunque la titolarità della pensione di inabilità è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa. Se dopo il pensionamento di inabilità dovesse emergere la circostanza dello svolgimento di attività lavorativa, il trattamento verrà revocato e dovranno essere restituti i ratei indebiti.
FAQ n. 12
D. La titolarità della pensione di inabilità è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa?
R. Sì.
FAQ n. 13
D. Se il geometra si è iscritto alla Cassa Geometri dopo il compimento del quarantesimo anno di età ha diritto alla pensione di inabilità?
R. La pensione viene corrisposta comunque purché il pensionando non sia beneficiario di altra pensione, in conseguenza di diversa attività svolta anche precedentemente all'iscrizione all'albo professionale. La pensione spettante viene calcolata con la riduzione di un quindicesimo per ogni anno o frazione di anno di iscrizione o reiscrizione alla Cassa Geometri, a decorrere dal compimento del quarantesimo anno di età.
FAQ n. 1
D. Quali sono i requisiti per la concessione della pensione di invalidità?
R. La pensione di invalidità spetta all'iscritto:
  • nel caso in cui la capacità all'esercizio della professione sia ridotta a meno di 1/3;
  • nel caso caso in cui l'iscrizione o la reiscrizione alla Cassa Geometri sia in atto continuativamente da una data anteriore al compimento del quarantesimo anno di età. Il geometra inoltre deve essere iscritto alla Cassa al momento della presentazione dell'istanza di pensione (requisito dell'attualità di iscrizione);
  • in caso di malattia qualora sia stata versata regolare contribuzione per almeno 10 anni o in caso di infortunio qualora sia stata versata regolare contribuzione per almeno 5 anni.
FAQ n. 2
D. Chi accerta lo stato di invalidità?
R. L'accertamento dello stato di invalidità viene effettuato da un'apposita Commissione, composta da tre sanitari appositamente indicati dalla Cassa Geometri, che sottopongono l'interessato a visita e redigono il relativo verbale in merito alla sua situazione fisica.
FAQ n. 3
D. Come si calcola l’importo della pensione di invalidità?
R. Il calcolo della pensione di invalidità è effettuato con il criterio retributivo e l'importo è corrisposto nella misura del 70% di quanto spettante all'interessato come pensione di vecchiaia.
FAQ n. 4
D. Da quando decorre la pensione d’invalidità?
R. Decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
FAQ n. 5
D. Come si presenta la domanda di pensione di invalidità?
R. La domanda di pensione di invalidità deve essere presentata compilando il "modello pensione di invalidità" (ritirabile presso il Collegio di appartenenza o scaricabile nella sezione "modulistica" del sito web della Cassa Geometri) ed allegando la documentazione amministrativa a corredo. La domanda può essere presentata tramite il Collegio di appartenenza o inviata via PEC all'indirizzo cipag@geopec.it o inoltrata online dall’area riservata del sito web della Cassa Geometri utilizzando la funzione "domanda di pensione".
FAQ n. 6
D. Se l’accertamento da parte della Commissione medica è negativo l’interessato cosa può fare?
R. Entro 60 giorni dalla comunicazione dell'esito negativo è possibile richiedere che l'accertamento venga deferito ad un collegio medico composto da un sanitario designato dalla Cassa Geometri, da un medico scelto dall'interessato e da un terzo medico nominato dall'Ordine dei Medici.
FAQ n. 7
D. La visita medica può essere effettuata presso il proprio domicilio?
R. Sì. Se l'interessato è impossibilitato per oggettivi motivi di salute a presentarsi per la visita medica e ciò sia comprovato da un'idonea certificazione medica, la visita viene effettuata presso il domicilio da un componente della Commissione medica di accertamento della Cassa.
FAQ n. 8
D. La Cassa effettua una verifica della permanenza delle condizioni di invalidità del pensionato?
R. La Cassa Geometri può accertare in qualsiasi momento la persistenza dello stato inabilitante ed, in ogni caso, procede a detta verifica ogni sei anni.
FAQ n. 9
D. Se in sede di revisione la commissione medica verifica che non sono più sussistenti i presupposti per l'erogazione della pensione di invalidità e la pensione viene revocata dalla Cassa l'interessato cosa può fare?
R. Entro 60 giorni dalla comunicazione dell'esito negativo è possibile richiedere che l'accertamento venga deferito ad un collegio medico composto da un sanitario designato dalla Cassa Geometri, da un medico scelto dall'interessato e da un terzo medico nominato dall'Ordine dei medici.
FAQ n. 10
D. Se il geometra si è iscritto alla Cassa Geometri dopo il compimento del quarantesimo anno di età ha diritto alla pensione di invalidità?
R. La pensione viene corrisposta comunque purché il pensionando non sia beneficiario di altra pensione, in conseguenza di diversa attività svolta anche precedentemente all'iscrizione all'albo professionale. La pensione spettante viene però calcolata con la riduzione di un quindicesimo per ogni anno o frazione di anno di iscrizione o reiscrizione alla Cassa Geometri, a decorrere dal compimento del quarantesimo anno di età.
FAQ n. 1
D. Come si calcola il supplemento di pensione?
R. Il supplemento di pensione viene calcolato con il sistema contributivo ex legge n. 335/1995.
FAQ n. 2
D. Quando viene liquidato il supplemento di pensione?
R. Il supplemento viene liquidato ogni quadriennio, considerato a partire dalla decorrenza della pensione.
FAQ n. 3
D. E' necessario presentare una richiesta per ottenere il supplemento di pensione?
R. No. Il supplemento viene erogato d'ufficio a condizione che risulti regolare la posizione reddituale e contributiva.
FAQ n. 1
D. Come si richiede la liquidazione dei ratei maturati e non riscossi dal pensionato deceduto?
R. La domanda per la liquidazione dei ratei maturati si presenta compilando il modello "Domanda liquidazione ratei di pensione spettanti agli eredi" (ritirabile presso il Collegio di appartenenza o scaricabile nella sezione "modulistica - area richiesta delle prestazioni" del sito web della Cassa Geometri). La domanda può essere inviata via PEC all'indirizzo cipag@geopec.it o presentata tramite il Collegio di appartenenza.
FAQ n. 1
D. Cos'è la totalizzazione?
R. L'istituto della totalizzazione, disciplinato dal d.lgs. n. 42/2006, consente di sommare i periodi di contribuzione maturati dal lavoratore presso diverse gestioni previdenziali obbligatorie alle quali è stato iscritto, al fine di ottenere un unico trattamento pensionistico.
FAQ n. 2
D. A chi spetta e quali sono i requisiti e la decorrenza per la pensione indiretta da totalizzazione?
R. La pensione indiretta in totalizzazione spetta al familiare superstite avente diritto, per i contributi versati dal de cuius ancorché deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione, qualora sussista il possesso dei requisiti dalla forma pensionistica nella quale il dante causa risultava iscritto al momento del decesso. Il diritto alla pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quella del decesso del dante causa.
FAQ n. 3
D. A chi va presentata la domanda di pensione in totalizzazione?
R. La domanda di pensione in totalizzazione va inoltrata alla gestione presso cui, da ultimo, si è o si è stati iscritti e - se iscritti a più gestioni contemporaneamente - si ha la possibilità di scegliere a quale dei due enti indirizzare la domanda.
FAQ n. 4
D. Come si calcola la pensione quando si effettua la totalizzazione?
R. La pensione totalizzata è calcolata col sistema contributivo trovando applicazione un'apposita formula prevista dalla legge istitutiva. Tuttavia, se l'anzianità contributiva maturata presso la Cassa Geometri è pari o superiore a quella minima necessaria per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia, si applica il sistema di calcolo previsto dalla normativa dell'Ente. Ogni Ente pensionistico, ciascuno per la parte di competenza, calcola la propria quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati anche se coincidenti.
FAQ n. 5
D. Si possono totalizzare anche brevi periodi?
R. Sì, è possibile utilizzare tutti gli spezzoni di anni che non siano coincidenti con periodi maturati in altre gestioni.
FAQ n. 6
D. Chi eroga la pensione totalizzata?
R. Il pagamento degli importi liquidati dalle singole gestioni è effettuato dall'Inps anche nei casi in cui non sia coinvolto come gestione previdenziale nell'istituto, restando ovviamente a carico di ciascuna gestione l'onere di versare all'Inps le singole quote.
FAQ n. 7
D. Quando non si può richiedere la pensione in totalizzazione?
R. L'accesso al regime per la totalizzazione è precluso ai titolari di trattamento pensionistico autonomo, nonché in caso di trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità ovvero della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia. Tuttavia se si è titolari di assegno di invalidità ovvero di pensione di invalidità, qualora le condizioni di salute del richiedente si aggravino al punto da comportare l'inabilità, è possibile chiedere la pensione di inabilità in totalizzazione dal momento che la nuova liquidazione comporterebbe la revoca del precedente trattamento.
FAQ n. 8
D. Quali sono le differenze tra ricongiunzione e totalizzazione?
R. La totalizzazione è sempre gratuita e non comporta l'effettivo trasferimento dei contributi da una gestione previdenziale all'altra; con la totalizzazione ogni gestione calcola la propria quota di pensione sul periodo di iscrizione secondo le modalità previste dalla disciplina istitutiva. La ricongiunzione invece è onerosa e la pensione viene calcolata dall'ente presso il quale è avvenuto il trasferimento dei contributi secondo le proprie modalità di calcolo.
FAQ n. 9
D. Quali sono i requisiti generali previsti per la pensione in totalizzazione?
R. Per il riconoscimento della pensione in totalizzazione è necessario non essere titolare di trattamento pensionistico in nessuna delle gestioni a cui si è stati iscritti, anche se in una di esse si sono raggiunti i requisiti minimi per il diritto a pensione.
FAQ n. 10
D. E' possibile richiedere la totalizzazione avendo già effettuato la ricongiunzione?
R. Sì. L'incompatibilità tra la ricongiunzione e la totalizzazione è prevista nelle sole ipotesi di ricongiunzioni perfezionate dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n. 42/2006. Pertanto la ricongiunzione conclusa prima del 3 marzo 2006 non preclude la possibilità di richiedere la totalizzazione.
FAQ n. 11
D. Quali prestazioni si possono richiedere con la domanda di totalizzazione?
R. Con la domanda di totalizzazione si possono richiedere le seguenti prestazioni:
  • pensione di vecchiaia;
  • pensione di anzianità;
  • pensione di inabilità;
  • pensione indiretta ai superstiti.
FAQ n. 12
D. E' previsto il riconoscimento del supplemento di pensione se il pensionato in totalizzazione continua a lavorare?
R. Sì. Qualora il pensionato in totalizzazione continui a lavorare, versando i relativi contributi, ha diritto a vedersi riconosciuto il supplemento di pensione.
FAQ n. 13
D. La pensione in totalizzazione è integrabile al trattamento minimo?
R. No. In caso di pensione in totalizzazione non si applica l'istituto dell'integrazione del trattamento minimo.
FAQ n. 14
D. Quali sono i requisiti e la decorrenza della pensione di anzianità in totalizzazione?
R. È necessario possedere un'anzianità contributiva complessiva non inferiore a 40 anni, indipendentemente dall'età anagrafica. La decorrenza è fissata come segue: dal 2016, 40 anni e 7 mesi di contributi; dal 2019, 40 anni e 12 mesi di contributi. Il trattamento si consegue trascorsi i 21 mesi di "finestra" dalla maturazione dei requisiti.
FAQ n. 15
D. L’attribuzione della pensione di anzianità in totalizzazione è subordinata alla cancellazione dall’albo?
R. No, la concessione della pensione di anzianità in totalizzazione consente la prosecuzione dell'esercizio professionale.
FAQ n. 16
D. Quali sono i requisiti e la decorrenza della pensione di vecchiaia in totalizzazione?
R. È necessario possedere un'anzianità contributiva complessiva tra le gestioni coinvolte non inferiore a 20 anni e aver raggiunto i 65 anni di età. Dalla maturazione del diritto devono inoltre decorrere ulteriori 12 mesi quale requisito di speranza di vita (dal 2019) e ulteriori 18 mesi di "finestra" cosiddetta "d'accesso".
FAQ n. 17
D. Quali sono i requisiti e la decorrenza della pensione di inabilità da totalizzazione?
R. Per richiedere la pensione di inabilità in totalizzazione è necessario trovarsi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa e aver maturato i requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nella gestione di iscrizione al momento in cui si verifica lo stato di inabilità. Il diritto alla pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, se risultano perfezionati ii requisiti richiesti.
FAQ n. 1
D. Cos'è il cumulo?
R. L’istituto del cumulo, disciplinato dalla legge n. 232/2016, consente dall'1 gennaio 2017 di cumulare e sommare - senza oneri aggiuntivi - tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati durante la vita lavorativa in gestioni pensionistiche differenti presso le quali si stati iscritti.
FAQ n. 2
D. Chi eroga la pensione in cumulo?
R. Il pagamento degli importi liquidati in pro quota dalle singole gestioni è effettuato sempre dall'Inps anche nei casi in cui tale gestione non sia direttamente coinvolta in tale istituto.
FAQ n. 3
D. Quando è preclusa la possibilità di richiedere la pensione in cumulo?
R. Il ricorso all'istituto del cumulo è precluso ai geometri già titolari di trattamento pensionistico autonomo.
FAQ n. 4
D. Quali sono le differenze tra ricongiunzione e cumulo?
R. Il cumulo permette di accedere gratuitamente ad un trattamento pensionistico sommando la contribuzione non coincidente versata nel corso della vita lavorativa nelle diverse gestioni a cui si è stati iscritti. La ricongiunzione invece è un trasferimento di contributi da una gestione ad un'altra ed è a titolo oneroso.
FAQ n. 5
D. Quali sono le prestazioni in cumulo che è possibile richiedere?
R. Si possono richiedere le seguenti prestazioni:
  • pensione di vecchiaia;
  • pensione anticipata;
  • pensione di inabilità;
  • pensione indiretta ai superstiti.
FAQ n. 6
D. Quali sono i requisiti per ottenere la pensione in cumulo?
R. Per il riconoscimento della pensione in cumulo è necessario non essere titolare di trattamento pensionistico in nessuna delle gestioni a cui si è stati iscritti, seppure siano stati maturati i requisiti minimi per il diritto a pensione.
FAQ n. 7
D. A chi va presentata la domanda di pensione in cumulo?
R. La domanda di pensione in cumulo va inoltrata alla gestione presso cui, da ultimo, si è o si è stati iscritti e - se iscritti a più gestioni - si ha la possibilità di scegliere a quale dei due enti indirizzare la domanda.
FAQ n. 8
D. Come si calcola la pensione in cumulo?
R. La pensione in cumulo è ricosciuta in pro quota dalle gestioni interessate ed è determinata in rapporto ai periodi di iscrizione maturati nelle singoli gestioni secondo il sistema di calcolo previsto dalla normativa della relativa gestione.
FAQ n. 9
D. Si possono cumulare anche brevi periodi?
R. Sì, non è richiesto un periodo minimo ma è possibile utilizzare tutti gli spezzoni di anni che non devono essere coincidenti con periodi in altre gestioni.
FAQ n. 10
D. E' previsto il riconoscimento del supplemento di pensione se il pensionato in cumulo continua a lavorare?
R. Si, qualora il pensionato continui a lavorare, versando i relativi contributi, ha diritto a vedersi riconosciuto il supplemento di pensione.
FAQ n. 11
D. La pensione in cumulo è integrabile al trattamento minimo?
R. Si, ma a determinate condizioni (se nella quota Inps confluiscono contributi ante 1995 e quindi la quota di spettanza è calcolta con il sistema reddituale).
FAQ n. 12
D. Quali sono i requisiti e la decorrenza della pensione anticipata in cumulo?
R. È necessario possedere un'anzianità contributiva complessiva tra le gestioni interessate al cumulo di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Dal 2019 inoltre è stata introdotta la cosiddetta "finestra di accesso" che consente di accedere al trattamento trascorsi 3 mesi dalla maturazione dei requisiti, a prescindere all'età anagrafica.
FAQ n. 13
D. L’attribuzione della pensione anticipata in cumulo è subordinata alla cancellazione dall’albo?
R. No, la concessione della pensione di anzianità in cumulo consente la prosecuzione dell'esercizio professionale.
FAQ n. 14
D. Quali sono i requisiti e la decorrenza della pensione di vecchiaia in cumulo?
R. La pensione di vecchiaia in cumulo si configura come una pensione a formazione progressiva con un primo acconto liquidato dall’Inps (o da altra gestione) al raggiungimento dei requisiti minimi e con la successiva liquidazione delle quota cui è obbligata la Cassa al raggiungimento di entrambi i seguenti requisiti: compimento dei 70 anni di età e versamento di 35 anni di contribuzione cumulata tra le gestioni interessate al cumulo.
FAQ n. 15
D. Quali sono i requisiti e la decorrenza della pensione di inabilità in cumulo?
R. È necessario trovarsi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa e maturare i requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nella gestione di iscrizione al momento in cui si verifica lo stato di inabilità. Il diritto alla pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, se risultano perfezionati i requisiti.
FAQ n. 16
D. A chi spetta e quali sono i requisiti e la decorrenza per la pensione indiretta in cumulo?
R. Spetta al familiare superstite, avente diritto, per i contributi versati dal de cuius, ancorché deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione, qualora sussistano le seguenti condizioni:
  • possesso dei requisiti di assicurazione e contribuzione, nonché dagli ulteriori requisiti richiesti, nella forma pensionistica nella quale il dante causa risultava iscritto al momento del decesso.
Ai fini del riconoscimento della pensione indiretta in regime di cumulo si prescinde dal requisito dell’attualità e della continuità dell’iscrizione. Il diritto alla pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quella del decesso del dante causa.
FAQ n. 1
D. Quali sono le modalità del calcolo pensionistico contributivo?
R. Il sistema di calcolo contributivo di cui alla legge n. 335/1995 consiste nel moltiplicare il montante individuale - costituito dalla somma dei contributi soggettivi versati alla Cassa, rivalutati, su base composta, in base al tasso di capitalizzazione della variazione media quinquennale del PIL (Prodotto Interno Lordo) - per il coefficiente di trasformazione relativo all'età raggiunta al momento della domanda.
FAQ n. 2
D. Per quali trattamenti trova attuazione il sistema di calcolo contributivo?
R. Il sistema contributivo trova applicazione:
  • dall'1 gennaio 2003, per le pensioni di vecchiaia contributiva;
  • dall'ottobre 2004, per i supplementi di pensione maturati dopo la liquidazione del trattamento di vecchiaia e di anzianità;
  • dall'1 gennaio 2007, in pro rata alle pensioni di anzianità per le sole annualità successive al 31 dicembre 2006;
  • dall'1 gennaio 2009, in pro rata per tutti i trattamenti (fatto salvo il caso delle pensioni di anzianità) per le annualità eccedenti i 40 anni di anzianità contributiva;
  • dall'1 gennaio 2010, in pro rata per le pensioni di vecchiaia liquidate a 67 anni.
FAQ n. 3
D. Quali sono le modalità del calcolo pensionistico reddituale?
R. Il calcolo pensionistico reddituale è commisurato alla media dei più elevati 30 redditi professionali degli ultimi 35 dichiarati ai fini Irpef nell'arco contributivo di riferimento, rivalutati secondo gli indici Istat. La media ottenuta viene moltiplicata per l'aliquota di rendimento per ogni scaglione di reddito corrispondente (a partire da 1,75%) e quindi per l'anzianità contributiva maturata. Attualmente il calcolo è una sintesi di quattro pro rata introdotti dalle diverse normative succedutesi nel tempo, con le quali sono stati modificati l'arco dei redditi presi a riferimento per il calcolo della media reddituale, gli scaglioni di reddito e le aliquote di rendimento. Ai fini del calcolo reddituale vengono presi in considerazione solo i redditi professionali al di sotto del tetto massimo stabilito ogni anno con delibera consiliare. Dall' 1 gennaio 2013 l'aliquota dell'indice Istat di rivalutazione da applicare ai redditi professionali per il calcolo della media ai fini della determinazione della quota reddituale della pensione è ridotta dal 100% al 75% .
FAQ n. 1
D. A chi spetta il supplemento di pensione?
R. Il supplemento di pensione spetta ai titolari di pensione di vecchiaia e di anzianità che siano rimasti iscritti all'albo e alla Cassa dopo il pensionamento e che siano in regola con il pagamento della contribuzione. E' erogato ogni quadriennio ovvero al momento della cancellazione dalla Cassa.
FAQ n. 2
D. Se non si riceve il pagamento della pensione, cosa si deve fare?
R. Dopo aver verificato presso la banca che le coordinate bancarie ed il codice IBAN non abbiano subito variazioni, si potrà richiedere alla Cassa Geometri il Codice di Riferimento Operazione (CRO) al fine di verificare il buon esito del pagamento.
FAQ n. 3
D. Quando vengono pagate la rata di pensione e la tredicesima?
R. La pensione è pagata anticipatamente all'inizio di ogni mese con valuta fissata al primo giorno lavorativo utile. La tredicesima è pagata a parte, nel mese di dicembre, generalmente prima delle festività natalizie.
FAQ n. 4
D. Qual è la procedura da seguire per comunicare alla Cassa Geometri la variazione di indirizzo di un pensionato?
R. La variazione dell'indirizzo di residenza può essere comunicata via PEC all’indirizzo cipag@geopec.it oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, utilizzando il modello MOD. VAR-RES./Pens (scaricabile dalla sezione "modulistica" del sito web della Cassa Geometri) debitamente compilato e firmato. I titolari di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, vecchiaia contributiva, vitalizi, invalidità e inabilità) possono, in alternativa, effettuare la variazione on line utilizzando la funzione "Visualizza Anagrafica" presente nell'area riservata del sito stesso.
FAQ n. 5
D. E' possibile per un geometra in pensione chiedere un finanziamento cedendo il quinto della rata di pensione?
R. Sì. La normativa in vigore consente ai pensionati di stipulare con banche e intermediari finanziari autorizzati prestiti da estinguersi con cessione di quote di pensione. Il pensionato può inviare una richiesta alla Cassa Geometri per conoscere la quota cedibile della pensione, da comunicare in seguito all'istituto con cui contrae il prestito. La Cassa Geometri ha stipulato un'apposita convenzione con la Banca Unicredit. I pensionati interessati possono recarsi presso qualsiasi filiale Unicredit.
FAQ n. 6
D. Come si può effettuare un controllo sull’importo di pensione erogato ogni mese?
R. È attivo nell'area riservata del sito web della Cassa Geometri alla sezione "Pensione in Pagamento" il servizio che permette la visualizzazione e la stampa dei dettagli delle ultime rate pagate e della pensione annuale stimata. L'accesso a tale servizio è consentito a tutti i pensionati della Cassa Geometri, utilizzando le proprie credenziali.
FAQ n. 1
D. Cos’è il cumulo reddituale e come si applica alle pensioni indirette/reversibili/di invalidità?
R. Dall' 1 gennaio 2003 è stata introdotta la disciplina del cumulo reddituale per le pensioni indirette, reversibili e di invalidità in conformità alle norme stabilite per le pensioni a carico dell’Inps. Se il titolare di pensione indiretta, di reversibilità o di invalidità possiede altri redditi derivanti da lavoro dipendente, autonomo o da impresa (è esclusa la titolarità di pensione), il trattamento viene ridotto secondo le percentuali previste per le pensioni facenti carico all'Inps e fissati di anno in anno come riportati nella tabella pubblicata nella sezione "Guida alla Pensione" del sito della Cassa .
FAQ n. 2
D. Cos'è l'integrazione ai minimi Inps?
R. É l’integrazione che viene concessa al pensionato, quando la pensione risulta di importo inferiore a quello che viene considerato il “minimo vitale” quantificato dall’Inps annualmente; in questo caso l’importo della pensione viene aumentato (“integrato”) fino a raggiungere l’importo stabilito annualmente dall'Inps.
FAQ n. 3
D. Chi ha diritto all'integrazione ai minimi Inps?
R. Tutti i pensionati (ad esclusione dei titolari di pensione di vecchiaia contributiva, di vecchiaia anticipata, di anzianità, dei titolari di pensione di reversibilità derivante dai precedenti trattamenti indicati nonchè dei titolari di pensione in regime di totalizzazione) che non beneficiano di altri trattamenti previdenziali in dipendenza di altra attività esercitata (art. 20 Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari) secondo i limiti reddituali previsti dalla relativa disciplina normativa.
FAQ n. 4
D. Cos’è la rivalutazione pensionistica?
R. La rivalutazione pensionistica è l'adeguamento degli importi pensionistici effettuato di anno in anno per diminuire gli effetti negativi dell'inflazione; gli importi di pensione erogati dalla Cassa sono rivalutati con decorrenza dall'1 gennaio di ogni anno. L'indice di rivalutazione è calcolato dall'Istat sulla base di un "paniere" calibrato sui consumi medi delle famiglie degli operai e degli impiegati (FOI).
FAQ n. 5
D. La rivalutazione pensionistica viene applicata in forma ridotta?
R. Sì. La rivalutazione viene applicata nella misura ridotta al 30% degli indici Istat nel caso in cui il pensionato presti lavoro dipendente e/o sia titolare di altri trattamenti pensionistici di importo superiore al trattamento minimo Inps.
FAQ n. 6
D. I geometri che ricoprono cariche amministrative presso enti locali, ai fini della maturazione dei requisiti per il diritto alla pensione di anzianità, possono essere esonerati dal rispetto del volume d'affari minimo ?
R. Sì. I presidenti delle province, i sindaci dei comuni e anche i membri del Parlamento nazionale o europeo e dei consigli regionali, sono esonerati durante il periodo del mandato dall’applicazione del requisito previsto all’art. 3, c. 8, del Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari (pensione di anzianità) che prevede "Ai fini del riconoscimento della pensione di anzianità risultano utili gli anni per i quali è stato raggiunto, a partire dal 1.1.2003, un limite di volume di affari professionale non inferiore a euro 7.000,00. Detto limite dovrà essere rivalutato ai sensi dell’art. 5 del Regolamento sulla Contribuzione (per il 2020 il limite è pari ad euro 9.150,00..". Possono supplire alle deficienze di reddito, rispetto a quello massimo conseguito prima della carica, rivalutato a norma dell'art. 24 del Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari, in misura pari al 75%, versando volontariamente il contributo di cui all'art. 1 del Regolamento sulla contribuzione, rapportato al reddito stesso, nonché il contributo di cui all'art. 2 dello stesso regolamento rapportato ad un volume d'affari pari a otto volte il contributo soggettivo complessivamente versato. Restano comunque fermi i contributi minimi di cui agli artt.1 e 2 del Regolamento sulla contribuzione.
FAQ n. 7
D. Quando si ha diritto alle detrazioni per familiari a carico?
R. Si ha diritto alla detrazione per familiari a carico (coniuge, figli ecc.) nel caso in cui il familiare possegga un reddito complessivo annuo personale non superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili.
FAQ n. 8
D. A cosa serve la Certificazione Unica?
R. La Certificazione Unica è il documento rilasciato dalla Cassa nel quale sono indicati gli importi di pensione percepiti nell'anno precedente, le ritenute fiscali pagate e le detrazioni d'imposta effettuate. Se il pensionato è tenuto alla presentazione all'Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi, i dati indicati nella Certificazione Unica dovranno essere riportati negli appositi quadri del modello "Redditi" o del "Modello 730".
FAQ n. 9
D. Quando viene trasmessa la Certificazione Unica?
R. La Certificazione Unica viene trasmessa entro il 28 febbraio di ogni anno.
FAQ n. 10
D. Se si smarrisce la copia della Certificazione Unica è possibile averne un duplicato?
R. Sì. Nell'area riservata del sito della Cassa è consentito a tutti i pensionati visualizzare e stampare il modello. In alternativa, è possibile rivolgersi al proprio Collegio di appartenenza.
FAQ n. 11
D. Cos'è il modello DF-RED?
R. Il modello DF-RED è una dichiarazione che il pensionato deve rendere obbligatoriamente alla Cassa Geometri ogni anno, entro la scadenza indicata dalla Cassa. La compilazione e l’invio del modello devono essere effettuati online, accedendo con le proprie credenziali all’area riservata del sito web della Cassa Geometri.
FAQ n. 12
D. A cosa serve il modello DF RED?
R. Il modello DF-RED serve accertare la misura degli aumenti di rivalutazione annuale sulle pensioni (art. 25 del Regolamento per l'Attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari), a valutare il diritto e la misura dell’integrazione al trattamento minimo previsto per il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti dell’INPS (art. 20 del Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari) e ad applicare l’eventuale riduzione per cumulo reddituale prevista per le pensioni di invalidità e per le pensioni indirette e di reversibilità.
FAQ n. 13
D. Cosa succede in caso di mancata presentazione del Modello DF-RED?
R. L'omessa presentazione della dichiarazione comporta la sospensione o la riduzione delle eventuali prestazioni erogate collegate al reddito, non essendo possibile accertare i dati reddituali indispensabili per la quantificazione delle stesse.