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Il geometra protagonista dei Lavori Pubblici
Si conclude a pieni voti il debutto di “La disciplina dei Lavori Pubblici nell’esecuzione dell’opera”, il nuovo corso di formazione interamente ideato e progettato dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. Un’iniziativa totalmente riservata ai propri iscritti


La presentazione ufficiale del 6 maggio a Como, prima tappa di un programma nazionale di successivi incontri in presenza e online, ha registrato una ampia partecipazione dei primi destinatari: gli iscritti della regione Lombardia che hanno attivamente preso parte in presenza e in collegamento da remoto. Pronte già le prossime date: il 23 maggio a Vicenza, il 10 giugno a Benevento, il 6 luglio a Rimini e l’11 Luglio a Genova. Gli appuntamenti elencati sono ugualmente riservati, il primo agli iscritti del TriVeneto, il secondo della Campania, il terzo dell’Emilia Romagna, il quarto della Liguria, che riceveranno – analogamente a quanto avvenuto per questa occasione – una comunicazione dal proprio collegio di appartenenza provinciale contenente le modalità di partecipazione all’iniziativa totalmente gratuita, che consente il riconoscimento di 8 CFP. E a seguire, sono state già fissate le seguenti mete: BrindisiMessinaTorinoFirenze (date in via di definizione).
 
Fra le scelte che hanno dettato l’iniziativa istituzionale, la consapevolezza del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati che la Categoria è fra i protagonisti della realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con compiti che rispondono alle esigenze degli Enti pubblici coinvolti nell’attuazione dei molteplici interventi di progettazione, approvazione e realizzazione a cui sono chiamati da qui fino al 2026.  Per tale ragione, è stato ritenuto opportuno realizzare un percorso formativo introduttivo sulla materia dei lavori pubblici (LLPP), al fine di assicurare ai partecipanti un corpus di conoscenze adeguato a proporsi alle amministrazioni quali interlocutori tecnici preparati e pronti a ricevere incarichi (QUI la news).
 
I RELATORI


Corrado Mascettipresidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Como, non ha dubbi: “Siamo fieri di aver accolto questa nuova iniziativa del Consiglio nazionale e di aver potuto apportare, grazie a questo nostro ruolo di ‘apripista’, un contributo fondante all’avvio e alla valorizzazione della sua prima presentazione pubblica. Non solo: ci abbiamo creduto fin dall’inizio e, al termine dei lavori, è stato un piacere poter ‘toccare con mano’ la felice intuizione di questo inedito corso di formazione che aggiorna la nostra categoria professionale sulla possibilità di assistere le amministrazioni pubbliche in merito alle opportunità derivanti dal PNRR. Le opportunità di portare avanti interventi sulle infrastrutture, sull’edilizia scolastica e residenziale richiedono tecnici ben preparati sulle problematiche relative all’affidamento e alla realizzazione degli apparti pubblici”.
 
 
Paolo Ghigliotti, presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Genova, è dello stesso parere: “Il numero dei partecipanti ha confermato non solo la vocazione della nostra categoria verso un ambito professionale, quanto l’interesse degli iscritti a essere protagonisti nel servizio alle pubbliche amministrazioni nei prossimi anni nell’importante processo di recupero, rinnovamento e resilienza legato al PNRR. Mi auguro di essere stato sufficientemente esplicativo e di aver potuto trasferire alla platea le informazioni e le indicazioni necessarie per essere adeguatamente aggiornati professionalmente in merito alla progettazione pubblica, nella certezza che le possibilità del settore del Lavori Pubblici saranno reali, concrete e, soprattutto, immediate per i colleghi. A questo punto, perché non provarci?”
 
 
Franco Cotzapresidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Cagliarientra nel vivo di questa attività con una riflessione: “La relazione professionale fra la nostra categoria, le imprese, le pubbliche amministrazioni e gli altri attori della filiera ha sempre richiesto un impegno profondo nel fissare con chiarezza le giuste sinergie, cercare soluzioni efficaci e individuare adeguate competenze. Proprio in ragione di questo, il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha tempestivamente ideato e sviluppato questa iniziativa, che ha subito vivacizzato l’intensa dialettica sui temi della “progettazione", del “contratto d’appalto”, della “contabilità dei lavori”, delle “obbligazioni”, del “progetto esecutivo”, della “direzione dei lavori” e della “responsabilità del professionista”, solo per citarne alcune, in ottica PNRR. Aver potuto concorrere alla realizzazione di questa iniziativa è stato il modo migliore per porre con entusiasmo delle premesse utili alla categoria, trasferendo esperienze maturate in oltre trent’anni di attività dedicata al settore dei Lavori Pubblici, che rappresenteranno la base nei successivi corsi di approfondimento”.
 
 

Antonio Acquavivaconsigliere CNGeGL, che ha coordinato il gruppo di lavoro, ha messo in evidenza che: “Vi è consapevolezza che la enorme quantità della provvista finanziaria del PNRR, da sola, senza le competenze del capitale umano, non potrà garantire la qualità degli interventi e tantomeno far ripartire il Paese nei tempi rapidi previsti. Le circostanze impongono chiarezza di visione e azioni strategiche efficaci di valorizzazione del capitale umano e di collaborazione interna ed esterna alle reti professionali coinvolte nel processo di cambiamento del paese. Questa constatazione ha suggerito al Consiglio Nazionale di svolgere un’azione di stimolo e rinnovata formazione per la categoria in materia di Lavori Pubblici. Affinché, sia nei ruoli di supporto alla Pubblica Amministrazione, sia nella veste di tecnici che assistono le imprese, si possa supplire al deficit di figure professionali che si registra in ogni dove e di grande richiesta sul mercato”.


“La disciplina dei Lavori Pubblici dalla fase di progettazione alla cantierizzazione”, è un corso di formazione calibrato su 8 ore e permette di inquadrare l’intero processo di svolgimento dal progetto al collaudo. La certezza che il quadro normativo del Codice degli Appalti, dal 1994 ad oggi ha subito dieci modifiche sostanziali – praticamente una ogni 2,5 anni- determina una complessità burocratico-procedimentale che potrebbe far smarrire la bussola sul come orientarsi senza violare le norme. Se il governo, anche alla luce della recente Legge 108/2021, ha inteso semplificare e rendere meno complicate le norme, non si può nemmeno correre il rischio che i margini di discrezionalità messi in campo possano sfociare in un creativo patchwork interpretativo per le stazioni appaltanti”.


“Non solo. L’eccesso di regolamentazione ha progressivamente ingessato i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, registrando un trend negativo che dal 2005 al 2021 è passato da 53 miliardi di spesa annua a poco meno di 25 miliardi annui. Ingenerando una diffusa esitazione da parte dei RUP, timorosi nel firmare gli atti, cui nemmeno la norma che limita la possibilità per i funzionari di essere accusati di abuso d’ufficio ha funzionato: la paura di sbagliare è tanta. Occorre, quindi, ripensare il Codice degli Appalti originariamente concepito come strumento di lotta alla corruzione (con risultati peraltro discutibili) a strumento tecnico-procedurale che metta al centro: obiettivi di qualità, tempi certi nell’esecuzione delle opere pubbliche, responsabilità reale dei RUP sull’esecuzione dei contratti e sui risultati degli interventi appaltati”.


“Va rilevato infatti, che, nella maggior parte dei casi, l’obiettivo di inseguire il mero “risparmio” contabile sul costo di un intervento pubblico, unito all’inseguimento esasperato della miope formalità dei procedimenti di gara, se rimangono sganciati dalla funzionalità e utilità dell’opera da realizzare, si traduce in un vero e proprio “danno economico” prodotto alla collettività, che si potrebbe evitare se solo si applicassero valutazioni ex ante (in fase di gara) ed ex post (in fase di realizzazione) che tengano conto di tutti i fattori produttivi coinvolti (incluso il tempo certo di esecuzione dell’opera) a cui deve seguire una gestione del contratto più orientata al risultato che al mero adempimento”.


“Siamo fiduciosi che questo corso di formazione, pensato per fornire le conoscenze operative per ogni geometra che opera in questo settore, e divulgato da geometri che operano professionalmente in questo campo, contribuirà a rimettere ordine nella “cassetta degli attrezzi” delle necessarie competenze da possedere per svolgere al meglio la propria attività professionale”.
 
All’incontro ha preso parte anche il consigliere CNGeGL Luca Bini.
 
Si ricorda che Il corso è articolato nei due macro-temi “Progettazione” e “Fase esecutiva delle opere pubbliche”, suddivisi in moduli e con attribuzione di CFP; esamina in dettaglio la gestione del processo legato all’osservanza del vigente regolamento in materia di LLPP da parte del tecnico incaricato, dell’appaltatore e del committente, così da fornire una visione completa al geometra libero professionista, al geometra di impresa, al geometra dipendente pubblico.
 
QUI la galleria fotografica
QUI il programma dell’appuntamento