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Dalle cattive valutazioni immobiliari la cattiva finanza
Milano, 7 febbraio. Le banche hanno un portafoglio di mutui garantiti da 365 miliardi di immobili, ma il tempo di recupero di un credito in Italia in media è di 1120 giorni (con la media Ocse che è meno della metà di quella nazionale: 553 giorni), con profonde differenze territoriali, visto che la media è di 855 giorni a Torino e di 2022 a Bari. Oltretutto, le procedure di vendita degli immobili all’incanto costano il 25% del prezzo dell’asta. Insomma, non sempre è facile riscuotere un credito.

Il rapporto tra immobili, banche e credito è oggetto del convegno “Nella volatilità dell’economia rendiamo solido il mattone” organizzato oggi dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), dalla Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti (Cipag) e dalla Fondazione Geometri e con la partecipazione di Alessandro Penati (Fondo Atlante), rappresentanti dell’ABI, della Banca d’Italia e professionisti legali ed esperti del settore, in cui viene presentata Inarcheck*, dal 16 febbraio prossimo la prima società di ingegneria accreditata per il riesame delle valutazioni immobiliari.

Dietro ogni finanziamento bancario c’è una garanzia. E spesso quella garanzia è un immobile. Con oltre 250.000 mila valutazioni immobiliari effettuate annualmente per l’erogazione dei mutui (tasso di disallineamento tra valore di mercato e stima del perito oscillante tra 60% e 90%) è evidente la necessità di un sistema di valutazione certificato, univoco ed efficace. Anche perché più del 40% del totale delle sofferenze bancarie è riconducibile al comparto immobiliare. Allora, stabilire un corretto valore degli immobili, identificare professionisti competenti e procedure di riesame delle valutazioni affidabili, sono aspetti fondamentali per tutte le eventuali tappe successive: l’erogazione di nuovi finanziamenti, il recupero del credito specie se deteriorato, lo smaltimento delle sofferenze, un mercato dei Non Performing Loans, il rilancio dell’economia. Perché dalle cattive perizie nasce la cattiva finanza.

Su ruolo, requisiti e caratteristiche del perito, sugli standard di valutazione italiani ed europei, come sulle procedure, sono intervenute diverse modifiche normative, a livello europeo, nazionale, ministeriale e due circolari della Banca d’Italia che hanno introdotto, per la prima volta, il requisito della certificazione, l’indipendenza dei periti, adeguato il livello di affidabilità della stima a standard di riferimento uniformi e definito il ruolo delle banche nel riesame delle perizie. In particolare, per il sistema bancario, si rende sempre più importante appoggiarsi a professionisti competenti e a tali obiettivi risponde Inarcheck, che si candida a sostenere gli istituti di credito nella verifica della corretta valutazione degli immobili, secondo modalità già in linea proprio con le recenti circolari della Banca d’Italia.

“Prima nei fatti e poi anche nelle norme per i periti immobiliari sono imposti requisiti di competenza e indipendenza nel rispetto degli standard a garanzia dell’affidabilità”, ha  spiegato

Antonio Benvenuti, Vice Presidente Consiglio Nazionale Geometri. E’ cambiato lo scenario e alle banche è assegnato il controllo della valutazione immobiliare, momento in cui entra in scena il riesame. Il convegno di oggi è partito da questo punto e dall’esperienza di Inarcheck, la prima società di ingegneria accreditata proprio per il riesame delle valutazioni immobiliari, per capire quale sarà il futuro del settore. Il problema degli NPL – ha proseguito Benvenuti – non deriva dalla valutazione degli immobili. Si sta cercando di creare un mercato dei crediti deteriorati attraverso l’apertura al pubblico, privati e fondi di investimento, trasparenza. Come categoria dei geometri, da sempre in prima linea in questo campo, crediamo che questa sia la strada giusta”, ha concluso.

A questo confronto tra sistema bancario e professionisti per capire come corrette valutazioni immobiliari possono aiutare le banche a smaltire i Non Performing Loans, a garantire nuovo credito e nuovi finanziamenti, e a rilanciare l’economia, partecipano:

Alessandro Penati, Presidente Quaestio Capital Management sgr

Giampiero Bambagioni, docente di Estimo e Valutazione Università Sapienza Roma e presidente Comitato Scientifico Inarcheck S.p.A.

Elisa Brodi, ricercatrice presso la Divisione economia e diritto Servizio Studi Banca d’Italia

Angelo Peppetti, Direttore Strategie e Mercati Finanziari – Ufficio Crediti ABI

Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Vicenza 

Luciano Pizzichini, Responsabile Ufficio Perizie Banco Popolare

Simone Luchini, Fondatore Associazione  T.S.E.I. -  Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane  T6  

Thomas Plankl, Responsabile tecnico della Banca Popolare Volksbank

Antonio U. Petraglia, Studio legale Petraglia & Associati

Antonio Benvenuti, Vice Presidente Consiglio Nazionale Geometri

Modera i lavori Enrico Cisnetto, editorialista


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Qui l'intervento di Giampiero Bambagioni, docente di Estimo e Valutazione Università Sapienza Roma e presidente Comitato Scientifico Inarcheck S.p.A.


Qui l'intervento di Elisa Brodi, ricercatrice presso la Divisione economia e diritto Servizio Studi Banca d’Italia


Qui l'intervento di Simone Luchini, Fondatore Associazione  T.S.E.I. -  Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane  T6